QUIRRA: VERTICI DELL’AERONAUTICA INDAGATI PER DISASTRO AMBIENTALE

(AGENPARL) – Roma, 12 mar – Slitta il rinvio a giudizio per i venti indagati eccellenti per disastro ambientale del Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze Salto di Quirra (P.I.S.Q.) in Sardegna. Per la prima volta siedono al banco degli imputati i vertici dell’Aereonautica militare e docenti dell’Università di Siena. Il gup di Lanusei, Nicola Clivio, che si sarebbe dovuto esprimere ieri, ha chiesto una nuova perizia sui livelli di inquinamento della zona.
Nel poligono di Quirra, come in tutti i poligoni della Sardegna, per anni si sono sperimentate armi e sono stati affittati anche agli eserciti stranieri per le esercitazione e la sperimentazione degli armamenti. Una situazione che ha comportato notevoli disagi per l’isola e le attività economiche che la mantengono in vita: la pesca e la pastorizia. Infatti, molti pescatori hanno lamentato negli anni gli stop imposti in alcuni periodi dell’anno a causa delle esercitazioni mare – terra (si tratta di simulazioni di guerra) e dell’inquinamento ambientale dei territori circostanti i poligoni. Sono molti gli allevatori che prima di ammalarsi hanno denunciato le malformazioni dei propri capi di bestiame. Animali nati senza organi vitali e dall’aspetto orribilante. Ma con queste malformazioni sono cominciati a nascere anche bambini e allora l’allarme si è fatto alto in tutta l’isola e anche il Parlamento è stato costretto negli anni ad indagare, senza giungere mai ad una “verità” anche a causa della reticenza di alcuni graduati chiamati in audizione a rivelare quello che realmente accadeva all’interno dei poligoni. Le commissioni però hanno portato alla luce la scarsa attenzione delle autorità preposte a controllare quello che accadeva all’interno delle basi, soprattutto quando erano usate dagli eserciti stranieri.
Fatto è che oggi sul banco degli imputati siedono per la prima volta i vertici dell’Aereonautica che devono rispondere delle accuse disastro ambientale, omissione aggravata di cautele contro infortuni e disastri, falso ideologico aggravato in atto pubblico e ostacolo aggravato alla difesa del disastro, omissione dolosa di cautele contro infortuni e disastri e omissione di atti di ufficio dovuti per ragioni di sanità e igiene, ostacolo aggravato alla difesa da un disastro e favoreggiamento aggravato.
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